Liebster Award

La settimana scorsa questo angolino di paese delle meraviglie ha avuto l’onore di ricevere due nomination per il Liebster Award. La prima è arrivata da Linguaenauti, un blog su traduzione e lingue ricco di spunti interessanti e curato in modo magistrale da Eleonora Cadelli. La seconda, invece, direttamente da Londra, dalla talentuosa Martina Eco, aka 3P Translation, che nei suoi post offre un sacco di consigli utili, di marketing ma non solo, per traduttori freelance.

“Il LIEBSTER AWARD è un premio virtuale nato nel 2011 e riguarda il mondo dei blog. Viene conferito da blogger ad altri blogger considerati meritevoli per il lavoro svolto. Non si vincono soldi o cose del genere, bensì qualcosa di altrettanto prezioso: si guadagna e si offre visibilità in un clima di supporto reciproco ed espressione di stima.”

E come funziona? Ecco come procedere una volta che si è stati nominati:

  • ringraziare chi ci ha nominato e linkare il suo/loro blog;
  • rispondere alle domande che ci sono state rivolte;
  • nominare a nostra volta altrettanti bloggers e rivolgere loro le nostre domande;
  • comunicare agli interessati che sono stati nominati.

Ecco le domande di Eleonora (quelle in italiano) e di Martina (quelle in inglese) e le mie risposte:

Cosa ti ha spinta ad aprire un tuo blog?

Il mio blog è nato come “sostituto temporaneo” di un sito internet ufficiale, che all’epoca per questioni di visto non potevo aprire. E poi per farmi conoscere un pochino nell’ambiente, per dimostrare a me stessa di essere in grado di portare avanti un progetto con costanza e come mezzo per fare ordine al caos di idee che spesso ho nella testa.

If you could start a business with a historical character, who would it be and why?

George Orwell o Edgar Allan Poe, semplicemente perché sono scrittori che stimo tantissimo. Con Poe potrei creare un’Escape Room a tema thriller, con Orwell invece potrei darmi al lavoro in fattoria (rigorosamente senza maiali però, che tendono a soffrire di delirio d’onnipotenza).

Qual è la lingua che ti fa sentire a casa, ovunque tu sia?

Amo tutte le mie lingue di lavoro, ma quella che mi fa davvero sentire a casa  è e credo rimarrà sempre l’italiano: per la musicalità, la ricchezza delle sue espressioni e perché è la lingua che associo a tutti i ricordi d’infanzia e alla mia famiglia.

What is your favourite word (in English or Italian) and why?

“Ciacolare” è una delle mie parole preferite, per il suo suono bellissimo che mi ricorda le onde.

Se non facessi il tuo mestiere, cos’altro ti sarebbe piaciuto fare?

Cantante di musical o pilota di Formula 1.

Business success as a cocktail: what is your recipe?

65% determinazione e duro lavoro, 30% gentilezza ed empatia, 5% fortuna (essere nel posto giusto al momento giusto).

Al termine di una dura giornata di impegni e lavoro, qual è l’attività che ti fa sospirare “finalmente”?

Un po’ di sano karaoke sotto la doccia, un po’ di stretching rilassante guardando una serie TV oppure un buon libro.

If you had Aladdin’s lamp in your hands, what would be your three wishes?

Questa è facile! Chiederei:

  1. Il teletrasporto, per non perdermi più neanche un Natale o un’occasione speciale con la mia famiglia (e viaggiare gratis e partecipare a tutti gli eventi di formazione possibili e immaginabili).
  2. l’opportunità di tradurre libri.
  3. Per il terzo posto se la giocano a pari merito il super potere di imparare nuove lingue velocemente e quello di mangiare tutta la pizza e il gelato che voglio senza ingrassare.

Attualmente qual è il sogno che non ti fa dormire?

Sogno di viaggiare in lungo e in largo. Sono a Vancouver da 3 anni e la necessità di muovermi inizia a farsi sentire. Mi piacerebbe passare qualche anno on the road, cambiando meta una volta ogni 2-3 mesi, per visitare a fondo il Sud-est asiatico (e il Sudamerica, l’Africa, le isole dell’Oceania…)

What is the album or song that changed your life (we all have one!) and how?

Fallen degli Evanescence. Mi piace pensare che quest’album abbia segnato una svolta in meglio nei miei gusti musicali e nel mio modo di vedere il mondo. Amy Lee è ancora adesso uno dei miei miti indiscussi e credo che sempre lo sarà.

Ed ora è il momento delle mie nomination:

La bottega dei traduttori, un gruppo di traduttori professionisti che si occupa della traduzione di letteratura classica da varie lingue.

Diario di una traduttrice editoriale, il blog di Thais Siciliano sulla traduzione editoriale.

Lo sto quasendo, il blog/canale You Tube di Francesca Caracciolo, una miniera di consigli utili su libri di tutti i generi.

Giappone Mon Amour, il meraviglioso blog sul Giappone di Laura Imai Messina, che farebbe innamorare del Giappone anche i più scettici.

Doppioverso, il blog di Chiara e Barbara su traduzione, vita da freelance e molto di più. Lo so, è già stato (giustamente) nominato novecento volte, ma è stato la prima fonte d’ispirazione e non potevo proprio ometterlo dalla lista.

Infine, le mie domande:

  1. Un pregio e un difetto del tuo blog
  2. Un libro che ha avuto un impatto fondamentale sulla tua vita.
  3. Un personaggio storico o fittizio che ti ha ispirato o in cui ti rivedi.
  4. Una cosa che ti piacerebbe imparare a fare se ne avessi il tempo.
  5. Una qualità, un progetto, un’avventura per cui ti piacerebbe essere ricordata dai posteri.

Grazie ancora a Eleonora e Martina per avermi dato la possibilità di partecipare a questa bella iniziativa! 🙂

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