Aperto per ferie: Mantenere la sanità mentale quando non si può andare in vacanza

A me, d’estate, viene la crisi d’astinenza da mare, una crisi talmente seria che il mare per quei 2-3 mesi prende il posto numero uno nella mia personalissima lista di cose che mi mancano dell’Italia, scavalcando persino il bidet sogno-proibito-della-mia-vita. Non che a Vancouver non ci sia il mare, ma quella sabbia disseminata di tronchi e schegge, quell’acqua torbida e piena di alghe e le temperature che al massimo raggiungono i 28 gradi sempre accompagnate da una brezza subdola e letale non reggono il confronto. Va bene, qui si possono fare passeggiate, escursioni, ci sono festival, piscine, parchi e chi più ne ha più ne metta, ma io so’ nata in Ancona e so’ abituata al mare di Portonovo, che ci fai il bagno al tramonto e poi mangi la pizza o la pasta coi moscioli in spiaggia.

In mancanza di tutto ciò, in estate faccio la deliberata scelta di rimanere “aperta per ferie”, affogando la nostalgia in parole da tradurre, scadenze da rispettare e notevoli quantità di anguria e gelato. Come ben sappiamo, il numero di freelancers che in realtà, con la scusa del “tanto posso andare in vacanza quando voglio”, non si concede delle vacanze a tutti gli effetti staccando la spina da tutto e da tutti, è molto alto. Ecco quindi qualche consiglio per mantenere la propria sanità mentale per chi rimane a lavorare in città durante l’estate.

  1. Lavorare all’aperto per parte della giornata

Se fuori c’è il sole, lavorare chiusi in casa può essere elemento frustrante e foriero di pensieri foschi, per la maggior parte controproducenti. Riservare parte del carico di lavoro della giornata – magari le cose più leggere, il marketing o la scrittura di un nuovo post per il blog – per “l’ufficio all’aperto”, aiuta a cambiare aria e a percepire il lavoro come più piacevole. Terrazza, veranda, giardino, angolo di prato di fronte a casa o un bar con i tavolini all’aperto sapranno adempiere al compito in modo egregio.

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  1. Frutta e frullati forever

Niente dice estate più di una vagonata di frutta fresca, smoothies e frullati, soprattutto quando il caldo si fa sentire. Succhi e centrifughe al posto del solito tè invernale rinfrescano e danno un po’ di motivazione per affrontare una nuova giornata cittadina.

  1. Ascoltare musica rilassante al mattino/sera e allegra e motivante nelle ore centrali della giornata

La musica è sempre un argomento molto soggettivo, per cui non esiste una soluzione univoca: c’è chi ha bisogno di silenzio, chi di musica tranquilla, chi di musica trash, ecc… Un equilibrio che funziona bene per me è musica rilassante, quasi da meditazione, nei momenti della giornata in cui devo ancora ingranare, ossia al mattino appena sveglia e di sera verso la fine della giornata lavorativa, e musica ritmata e allegra nelle ore centrali, in cui ho bisogno di spinta e motivazione per essere produttiva e combinare qualcosa, senza addormentarmi o divagare con lo sguardo perso nel vuoto.

  1. Prendersi un’ora di pausa ogni giorno per camminare, ricaricare le pile, trovare nuove idee, lasciarsi ispirare

Anche in città, i paesaggi possono racchiudere un tocco di poesia e saperla trovare nelle piccole cose è un esercizio quotidiano importante. Una passeggiata al tramonto, un po’ di yoga al parco, una corsa intorno all’isolato sono tutte attività che riossigenano il cervello e stimolano la creatività. Per i più socievoli, anche un aperitivo o un po’ di esercizio fisico all’aperto con gli amici andrà benissimo, l’importante è uscire e liberare la mente.

  1. Dedicarsi ad attività creative

Nuovo planning con post-it e cartelloni colorati, coloring book anti-stress al parco ascoltando la musica, pianificazione del prossimo viaggio come incentivo… Leggi, scrivi, disegna, fai il ballo del cervello, libera la fantasia. L’estate è colore, gioia di vivere, voglia di novità.

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  1. Riservare mezza/una giornata alla settimana ad attività completamente svincolate dalla traduzione

Brevi gite fuori porta, eventi, festival, concerti, spettacoli, cinema sotto le stelle, barbecue: che sia la sagra della vongola verace, il festival del gelato al cioccolato dolce un po’ salato, il concerto di musica folk di Borgominonna, il pic-nic in campagna o in riva al lago, concediti quel momento di meritato relax di cui corpo e mente hanno bisogno, perché assaporino un po’ d’aria d’estate pur non essendo in vacanza.

In fin dei conti, la cosa più importante è capire quando il fisico e il cervello hanno bisogno di una pausa. Continuare strenuamente a lavorare quando le batterie sono scariche non farà che diminuire la produttività, accrescere i livelli d’ansia e irascibilità, penalizzando la nostra sanità mentale e il nostro lavoro.

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