Podcast tutti i gusti più uno

Nonostante oggi si punti sull’uso di immagini e video per la trasmissione rapida di qualsiasi genere d’informazione – YouTube docet – i podcast hanno enormi pregi da non sottovalutare. Come dicevo in un altro post di qualche mese fa, mi sono convertita alla radio e ai podcast relativamente tardi, da amante della musica da cantare a squarciagola quale sono. Quando però l’età adulta bussa minacciosa alla porta e le cose da fare si moltiplicano in modo indirettamente proporzionale al tempo a disposizione per farle, si scopre il valore del multitasking e l’importanza dell’ottimizzazione dei tempi. Ecco quindi che alla veneranda età di 25 anni, all’ascolto spensierato della musica durante attività quali corsa giornaliera/spesa/pulizia della casa, ho sostituito parzialmente (nessuno mi tocchi il karaoke sotto la doccia) un ascolto attento di podcast di vario genere.

Vario genere fino a un certo punto: visto che i miei interessi/hobby e le mie specializzazioni professionali coincidono, in realtà gli argomenti su cui vertono i podcast che ascolto spesso sono simili, ma cercherò di rendere la lista il più variegata possibile.

I MUST
Da iniziare ad ascoltare appena avete finito di leggere questo post – Consigliatissimi al 200%

Marketing Tips for Translators      Lingua: inglese      Categoria: per traduttori
Niente di nuovo sotto il sole, questo è il re dei podcast, conosciuto da tutti gli addetti ai lavori. Marketing Tips for Translators è un podcast curato da Tess Whitty, traduttrice dall’inglese allo svedese, che ogni settimana tratta un aspetto diverso del marketing per traduttori, offrendo consigli, spunti e strumenti per perfezionare la propria strategia di marketing, ottimizzare il lavoro, approcciare nuovi clienti, costruire un business di successo. Ogni settimana, Tess intervista una persona esperta in un determinato campo (social media, email, gestione dei clienti diretti, marketing offline, ecc…), mentre ogni dieci episodi riserva agli ascoltatori uno speciale in cui offre i propri input personali. Piacevole da ascoltare e utilissimo per chi vuole far fare al proprio business un salto di qualità.

Radiolab      Lingua: inglese      Categoria: per tutti
Radiolab è un podcast americano prodotto da WNYC difficile da inquadrare in un genere specifico. Si potrebbe definire come un podcast sulla curiosità, che presenta storie a metà tra lo scientifico, il filosofico, lo storico, a volte al limite dell’incredibile, ma in ultima istanza profondamente radicate nell’esperienza e nell’emozione umana. Medicina, musica, scienza, storia, matematica, sport, moralità, psicologia, traduzione, parole… ce n’è per tutti i gusti. Con storie affascinanti e mai scontate, è consigliatissimo per tutte le persone curiose (e in particolare per i fan del neurologo e scrittore Oliver Sacks, i cui interventi regolari nelle passate stagioni sono delle vere chicche).
Traduttori e interpreti possono iniziare da questo episodio.

La Lingua Batte     Lingua: italiano     Categoria: Per linguisti, traduttori, amanti della lingua italiana e “Quelli di Italiano Corretto”
Una delle gemme di Radio Tre, La Lingua Batte è un podcast che esamina le sfaccettature più disparate della lingua italiana, dal linguaggio dell’animazione a quello degli animali, dalla lingua dei classici a quella dei social media, ecc… [Ovviamente anche la traduzione non poteva mancare] Ogni puntata, della durata complessiva di circa un’ora, è divisa in sotto-rubriche dai nomi accattivanti: Sapevatelo, Dice il saggio, Le parole sono importanti, Accademia d’arte grammatica, ScuolaPop, L’italiano nel mondo – il mondo in italiano, che possono essere ascoltate o scaricate separatamente. Segnalo anche in questo caso la puntata dedicata alla traduzione, che potete trovare qui.

Tradurre e volgarizzare

I CONSIGLIATI

The Suitcase Entrepreneur      Lingua: inglese      Categoria: Per freelancer e imprenditori
Questo podcast, a cadenza bi-settimanale, è opera dell’imprenditrice e viaggiatrice Natalie Sisson e, come lascia intendere il nome, prende in esame l’arte di portare avanti un business viaggiando per il mondo. Gli ospiti con cui dialoga sono imprenditori che si occupano delle attività più disparate, accomunati dal successo, dalla passione per il viaggio e dal desiderio di allontanarsi da un lavoro con orario d’ufficio tradizionale. Una curiosità: a volte Natalie fa scegliere a lettori e ascoltatori la destinazione successiva delle sue peregrinazioni.

Fahrenheit      Lingua: italiano      Categoria: Per tutti, soprattutto se amanti della letteratura
Altro podcast storico di Radio tre, Fahrenheit – come recita il suo slogan – parla di libri e idee. Temi d’attualità, ultime uscite in libreria, interviste a scrittori, spazio dedicato alla poesia, questo podcast offre spunti di riflessione letteraria ma non solo. Un modo utile, soprattutto per chi come me vive all’estero e non è sempre aggiornato sulle ultime notizie dall’Italia, per rimanere al passo con l’editoria contemporanea e l’attualità del nostro paese.

100 Percent Translations      Lingua: inglese      Categoria: Per traduttori
Il podcast 100 Percent Translations di Paul Urwin si colloca un po’ sulla scia di quello di Tess Whitty, di cui condivide il formato (alternanza intervista – solo show) e le tematiche. Un aspetto innovativo di queste interviste è il suo mettere maggiormente in risalto il background degli ospiti, che, oltre a dare consigli, raccontano un po’ più nel dettaglio i propri inizi di carriera come traduttori. Personalmente apprezzo molto quest’angolazione, perché trovo rincuorante il fatto che anche i migliori traduttori siano arrivati al successo attraverso errori ed esperimenti non sempre riusciti (e tanto lavoro, ovviamente).

Amateur Traveler      Lingua: inglese      Categoria: Per viaggiatori
Infine, in quanto viaggiatrice incallita, non potevo esimermi dall’aggiungere un podcast di viaggio. Benché i diari di viaggio io preferisca leggerli, devo ammettere che questo podcast, attivo da oltre 9 anni e ormai giunto a più di 500 puntate, è piuttosto utile (quando non si ha tempo di leggersi una guida intera) per consigli pratici e rapidi su itinerari più o meno turistici, ristoranti, shopping, curiosità. L’elenco di mete è davvero infinito! Unico neo: alcuni episodi sulle mete italiane lasciano un po’ a desiderare, gli americani hanno spesso una visione un po’ stereotipata del nostro paese e la pronuncia dei nomi delle località è a malapena intellegibile (ho dovuto interrompere a metà la puntata sulla Sardegna, perché sentire Cagliari storpiato in Cagh-liàrui per venti volte in venti minuti mi stava facendo venire una crisi di nervi. Lo so che il suono “gl” per gli inglesi è difficile da pronunciare, ma che diamine, hai visitato la città e sai che dovrai parlarne per mezz’ora in trasmissione, fai almeno lo sforzo di mettere l’accento sulla sillaba giusta!).

Vancouver
Meta da me consigliata: Vancouver ovviamente!

E voi, avete podcast a cui siete affezionati e che vorreste consigliare al resto della comunità di traduttori e non? Fatelo nei commenti, ogni suggerimento è ben accetto! 🙂

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