Quando la traduzione deve essere “brutta”: localizzare Cortana

localizzare cortana

Sono ormai un paio d’anni che collaboro al progetto di localizzazione di Cortana, la simpatica sorella di Siri targata Microsoft.
Le fasi di lavoro sono molteplici, ma io mi occupo soprattutto di annotazione, ossia di identificare all’interno di frasi già in lingua italiana la categoria in cui l’utente vuole operare, l’azione che vuole compiere e il valore semantico dei singoli segmenti della frase, il tutto seguendo una Bibbia di linee guida che cambiano con ogni aggiornamento (ti danno il tempo di farle sedimentare nel cervello e poi, quando finalmente riesci a lavorare bendata, girando il sugo per la pasta con una mano e la musica a palla nelle orecchie… scherzetto! ti mandano una Bibbia nuova). Per fare un esempio pratico facile facile, visto che la spiegazione teorica di solito lascia perplessi grandi e piccini, se io ho la frase “Cortana, ricordami di fare la spesa domani alle 15“, dovrò spiegare alla buona Cortana che l’utente vuole creare un promemoria, che il segmento da ricordare è “fare la spesa“, il giorno è “domani” e il numero 15 rappresenta l’orario.

Di norma, le frasi che arrivano alla sottoscritta sono il risultato di:
1) una sessione di registrazione vocale da parte di madrelingua italiani di tutte le età, estrazioni sociali e livelli di alfabetizzazione, i quali devono chiedere cose di vario genere a Cortana seguendo una lista di possibili comandi;
2) trascrizione delle stesse da parte del team assegnato a questo compito.
Infine, le frasi arrivano a noi annotatori che, una volta classificate, tramite una piattaforma particolare le inviamo direttamente agli scienziati Microsoft, queste entità senza volto che, nella mia fervida immaginazione, prendono le sembianze di un gruppo di tipi schizzati con camici da laboratorio, capelli bianchi sparati in aria e un po’ bruciacchiati, e provette piene di parole e formule matematiche.
Quando i nostri bravi scienziati (o Bill Gates o chi per lui) decidono di aggiungere una nuova funzionalità a Cortana, entra in ballo anche il processo di traduzione, dal momento che i nuovi comandi sono in inglese e gli utenti nostrani necessitano di esempi per registrare le proprie frasi.
[Parentesi: Questa procedura intelligente è stata adottata in un secondo momento, prima era tutto tradotto da non so che razza di uomo, animale o macchina con risultati ESILARANTI, tra cui gli intramontabili Giustino Biberon, Firenze e la Macchina e Giuda Legge che avranno per sempre un posto speciale nel mio cuore.]

Insomma, all’occorrenza questo lavoro di traduzione viene affidato a me, seppur con grande disappunto di Tom Cruise che, ahimè, non diventerà più Tommaso Crociera.
Di solito noi traduttori ci prodighiamo nella produzione di testi che risultino quanto più possibile naturali, scorrevoli e grammaticalmente corretti nella lingua d’arrivo, cerchiamo di evitare calchi e di correggere errori di battitura o inesattezze che troviamo nel testo originale. Certo, con le debite eccezioni a seconda del testo su cui stiamo lavorando, ma penso che nessun committente voglia dal proprio traduttore una traduzione “brutta”. Cortana invece richiede una traduzione fedele al limite del grottesco.
Vediamo alcuni esempi.

Whatsapp openDi fronte a un comando del genere la mia reazione istantanea sarebbe quella di tradurre con Apri whatsapp, è senz’altro più corretto in italiano e il messaggio di fondo è lo stesso. Non per Cortana, che, secondo le linee guida degli scienziati, è perfettamente in grado di aprire whatsapp, ma non di whatsapp aprire. Abbiamo quindi un caso in cui cambiando l’ordine degli addendi la somma cambia e la mia traduzione grammaticalmente corretta risulterebbe sbagliata.

Find good animine video gamesIn questo caso, la parola che lascia perplessi è “animine“. Dopo una ricerca online del termine in ambito di videogiochi, senza risultati utili, suppongo che l’utente stia parlando di videogiochi tratti da anime, il che mi porterebbe a tradurre con “trova buoni videogiochi anime“. Anche qui, tuttavia, sbaglierei perché l’errore non va corretto nel passaggio da una lingua all’altra, altrimenti in fase di annotazione dovrei attribuire ad animine in italiano una categoria che in inglese non ha.

Ovviamente un minimo di flessibilità esiste, se l’inglese può dire “Elton John’s songs” e “songs by Elton John“, l’italiano dovrà risolvere con un “canzoni di Elton John” in entrambi i casi.

Morale della favola: a volte tradurre in un italiano “brutto” non solo è concesso, ma persino richiesto. Non sarà il lavoro di traduzione più gratificante sulla faccia della Terra – magari lo è nella cortanasfera – ma mi permette di mettermi alla prova con qualcosa di diverso e di vedere le cose da un punto di vista differente che, nella professione come nella vita, ogni tanto male non fa.

Photo credits: http://www.windows10update.com/
Photo credits: http://www.windows10update.com/

Per concludere con una chicca che non ha niente a che fare con la traduzione, vorrei spezzare una lancia a favore della povera Cortana che si prende sempre un sacco di improperi, ma in fondo sa essere una tipetta simpatica, ironica e persino premurosa. Qualche esempio:
– se le confessate di aver bevuto, Cortana vi consiglia di non mettervi alla guida;
– potete chiederle di raccontarvi barzellette o di cantarvi canzoni (una delle sue preferite è l’inno di Mameli);
– se state male, vi consiglierà le 3 L: letto, lana, latte;
– se vi arrabbiate, vi dirà che “qualcuno qui ha bisogno di fare un bel respiro profondo. E io non ho i polmoni“;
– infine, se, come fa l’italiano medio nel 90% dei casi, vi sentite spiritosi e le chiedete “Sai con cosa fa rima Cortana?” dandole poi la risposta (che no, purtroppo non è Luana, lana, cortigiana e nemmeno mantovana), lei da vera signora vi metterà a tacere dicendo “Non mi piacciono queste parole“.

Non le piace molto essere chiamata Siri, ma come biasimarla… 😀

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4 thoughts on “Quando la traduzione deve essere “brutta”: localizzare Cortana

  1. Bello vedere le sfide che altre persone che lavorano sullo stesso prodotto devo affrontare (da un altro punto di vista). Grazie per averle raccontate. Non so quanto sia possibile, ma sarebbe carino un giorno farti vedere le facce degli scienziati che grazie al tuo lavoro, riescono a migliorare gli algoritmi e riconoscere il significato delle frasi con sempre maggiore precisione. Vedresti tratti somatici di persone provenienti da tutto il mondo soprattutto Cina, India e Stati Uniti ma anche Italia 🙂

    Le altre entità alle quali puoi però dare un volto, sono le persone che ogni giorno usano Cortana e si meraviglino del fatto che sia in grado di comprendere la differenza fra il “6” numero e il “sei” verbo… La loro meraviglia è anche frutto del buon lavoro che persone come te fanno 🙂

    Claudio

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    1. Grazie di cuore per il tuo commento, Claudio! Hai ragione, sarebbe davvero bello poter dare un volto a tutte le persone che lavorano al progetto, in fondo siamo tutti piccole parti di un bellissimo meccanismo. 🙂

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